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IL PROGETTO IL RIGASSIFICATORE IL TERMINALE DI ETILENE L'ITER AUTORIZZATIVO LA SICUREZZA I BENEFICI
HANNO DETTO
 
HANNO DETTO
 
 
19/10/2006. Da La Gazzetta del Mezzogiorno di Michele Marolla
«RIGASSIFICATORI, SICURI ED ECONOMICI»
La Spagna è il Paese leader nel Mediterraneo: 5 già in funzione. Altri due in arrivo

Xavier Alcaide, direttore studi Enagas, spiega la presenza di tanti rigassificatori con la necessità di diversificare le fonti e i paesi di approvvigionamento del gas, perché questo permette di spuntare prezzi migliori sul mercato, considerando che il gas liquido può provenire da una quindicina di paesi diversi. Grazie a questa strategia, negli ultimi 5 anni il prezzo del gas è sceso del 15-20%, rispetto ad una domanda cresciuta dell'80%, solo nell'ultimo anno ha registrato una risalita di circa il 5%, a causa della situazione di crisi a livello internazionale. Inoltre, in Spagna il prezzo del gas è uguale per tutti gli utenti, e anche questo fa sì che non esistono movimenti contrari alla costruzione dei rigassificatori.

Tutte le comunità autonome (che potremmo assimilare alle regioni) che si affacciano sul mare alla fine ne avranno uno, e fanno a gara per averlo perché ottenerlo è un successo politico e garanzia di sviluppo economico.
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14/09/2006. Da Il Riformista di Mario Dal Co
Il libro verde che denuncia i ritardi del vecchio continente
I TAVOLI DI CONCERTAZIONE NON FORNISCONO ENERGIA
Secondo Bruxelles il rischio di interruzioni di forniture elettriche e di gas per il nostro Paese e triplo rispetto alla media europea


Il localismo dell'Italia e i suoi rischi. Secondo la Commissione il rischio di interruzioni delle forniture elettriche e di gas per l'Italia è triplo rispetto alla media dell'Unione. Il governo è orientato alla realizzazione dei terminali dì rigassificazione, delineando per l'Italia addirittura un ruolo di hub, ossia di snodo europeo per l'importazione di gas liquefatto. Paolo Scaroni, Amministratore delegato Eni, si accontenterebbe di 3 o 4 nuovi rigassificatori e nel frattempo concorda con i russi la realizzazione di impianti per la liquefazione del gas nel nord Europa. Fulvio Conti, Amministratore delegato Enel, propone un patto tra governo, aziende ed enti locali, per la realizzazione dei rigassificatori: su questo punto nodale i due gruppi hanno strategie convergenti e condivise dal Ministro Bersani.
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03/09/2006. Da Il Piccolo
Prodi: "I rigassificatori sono l'unica risposta concreta al problema energetico".

[...] La questione energetica è uno dei temi più importanti sul tappeto. I rigassificatori sono necessari? Quanti ne servono? Il Friuli Venezia Giulia, con il governatore Riccardo Illy, si è reso disponibile.
"Nel 2005 il nostro Paese ha consumato 86 miliardi di metri cubi di gas, entro due anni sfonderemo sicuramente il tetto dei 90 miliardi e non produciamo ormai da anni più di 12 miliardi l'anno, con una dipendenza dalle importazioni che è superiore all'85%. I rigassificatori, in questa condizione, sono l'unica risposta concreta. Abbiamo necessità di avere almeno 3-4 rigassificatori attivi entro il 2010 e altri due entro il 2015. Certo, abbiamo molto apprezzato la disponibilità del presidente Illy e sicuramente Trieste è oggetto delle attenzioni del governo.
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Gas: Bersani, no tetto rigassificatori, solo fabbisogno minimo
26 agosto 2006
AGI

"Il governo non intende porre alcun limite al numero dei rigassificatori: ma indicare solo un fabbisogno minimo necessario per evitare situazioni di emergenza". È quanto ha affermato il ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani nel corso di una conferenza al Meeting di Comunione e Liberazione.
Bersani, d'accordo con Riccardo Illy, dichiara "Non può esistere un criterio di limite ma di fabbisogno minimo che ci fa dire che nei prossimi anni abbiamo bisogno di quattro rigassificatori per far fronte alla domanda di consumi". Insomma, nulla vieta che se ci sarà una domanda sufficiente di gas e ci saranno le forniture dall'estero, possono essere realizzati ulteriori impianti di rigassificazione.
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L'amministratore delegato dell'Eni: «Largo ai rigassificatori»
Paolo Scaroni agli industriali di Venezia: «In Giappone ce ne sono 24 e non è mai accaduto nulla. Bene il decreto Bersani sugli incentivi»

Venezia, 13 giugno 2006

«Ho visto il decreto varato dal Governo e mi sembra che contenga tutta una serie di indicazioni che vengono in parte dall'Unione Europea e in parte da altre necessità legislative: mi pare che vada nella giusta direzione». Lo ha detto l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, intervenuto all'assemblea degli industriali a Venezia. «Il decreto - ha sottolineato Scaroni - contiene la novità degli incentivi per le Regioni che accettano un rigassificatore: certamente lo vedo con favore perché mi considero un antesignano dei rigassificatori. Credo di essere stato il primo a dire che l'unico modo di creare la vera concorrenza per il gas in Italia sia dotarci di parecchi rigassificatori».
«Mi corre l'obbligo di dire ai miei concittadini che in Giappone ci sono 24 rigassificatori dal 1965 - ha concluso Scaroni - e non è mai successo nulla. Gli incentivi quindi ben vengano: non c'è nulla da temere. Nel mondo ci sono 80 rigassificatori e non c'è mai stato un piccolo problema o incidente in nessuno di questi 80. Quindi sono d'accordo con gli incentivi e invito tutti a restare tranquilli».
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Gas naturale dopo i no, qualche sì
da Consumatori, mensile dei soci coop - giugno 2006

Mario Tozzi primo ricercatore Cnr - Igag e conduttore televisivo

"Tra i combustibili fossili il gas è anche quello che più piace agli ambientalisti per via dell'assenza di ceneri, della maggiore efficienza possibile degli impianti e delle minore quantità di anidride carbonica immessa in atmosfera. Se inizialmente c'era un'opposizione agli impianti di rigassificazione, oggi il comitato scientifico della più grande associazione ambientalista italiana (Wwf) si schiera apertamente per la costruzione di quegli impianti che effettivamente servono".
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Epifani e Marcegaglia sdoganano i gassificatori
da Il Tirreno del 20 aprile 2006

Il summit di politici, sindacato e imprenditori: questione energetica e rete di aziende le priorità

"...Un occhio alla sostenibilità dello sviluppo, dunque, ma anche uno alla competitività delle imprese impegnate nella sfida della globalizzazione. Una sfida, è stato detto un pò da tutti gli intervenuti, per la quale ci sono pesi da rimuovere, primo fra tutti quello dell'energia. E su questo punto il vicepresidente della Confindustria e il segretario della Cgil Epifani si trovano a concordare sulla necessità di realizzare rigassificatori e di convertire a carbone le centrali..."
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Terminale gas, i comunisti sono favorevoli
da Il Tirreno del 14 aprile 2006

"...L'impianto proposto da Solvay, Edison e BP potrebbe rappresentare un investimento importante per il territorio in quanto assume caratteristiche non solo commerciali ma anche propriamente industriali...Impianto a cui la direzione del PdCI guarda con interesse, ma che rimane tuttavia subordinato alla presentazione da parte dei soggetti proponenti di una nuova progettazione che tenga maggiormente conto del forte impatto territoriale ed ambientale che l'attuale progetto presentato può avere..."

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Pecoraro Scanio: sì ai rigassificatori
da il Corriere della Sera del 2 aprile 2006

"...bisogna muoversi con cautela ma a Civitavecchia siamo stati noi a proporre l'installazione, non siamo contrari perché non sono inquinanti"
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Rigassificatori
da il Corriere della Sera online del 25 febbraio 2006

La voce ricerca ed energia vede incentivi per la diversificazione energetica da fonti rinnovabili. «Ridurremo - afferma Berlusconi - i costi energetici per famiglie e imprese». E, continua il Presidente del Consiglio, «cercheremo di poter far ricorso al carbone pulito e, se ci saranno progetti europei di sviluppo del nucleare di nuova generazione, vi parteciperemo con piacere». Previsti «almeno altri quattro impianti di rigassificazione, distribuiti al nord, al sud e al centro del paese».
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Tremonti: diamoci da fare, servono i rigassificatori
da il Corriere della Sera del 12 febbraio 2006

"Bisogna fare presto a costruirli, gli investimenti servono subito, anzi sarebbero già dovuti partire ieri"
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Enrico Letta: "Più rigassificatori per le importazioni da paesi lontani"
dal Il Sole 24 Ore del 4 febbraio 2006

"...si costruiscano le infrastrutture per fare entrare più gas e soprattutto i rigassificatori per importare gas via mare da Paesi lontani che sia concorrenziale con il duopolio Russia-Algeria che altrimenti ci impone i prezzi che vuole...".
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Reti indipendenti e rigassificatori: il futuro parte da lì
Franco Locatelli

da Il Sole 24 ore del 2 febbraio 2006

"...La costruzione di nuovi rigassificatori in un sistema energetico molto orientato sul gas è la condizione indispensabile per diversificare gli approvvigionamenti e ricorrere a una pluralità di produttori..."
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Energia paradosso italiano
Domenico Siniscalco

da La Stampa del 26 gennaio 2006

"...Ma una crisi come quella che stiamo vivendo ci colpisce più che proporzionalmente, vista la nostra maggior dipendenza. Senza contare che, una volta operata la scelta del gas, non siamo riusciti a costruire le infrastrutture necessarie a supportarla, come i rigassificatori..."
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Vito Marchiani (segretario Uil Toscana) Marco Morelli (segretario Csp Uil Livorno) Mario Sandrelli (segretario Uilcem Livorno)
da Il Tirreno 24 gennaio 2006

Terminal e Olt sono occasioni imperdibili

"...è la guerra del gas fra Russia e Ucraina con minacciate, reciproche ritorsioni che ci hanno fatto temere la drastica riduzione dell'approvvigionamento di questa fonte di energia.
L'Italia acquista gas anche da altre nazioni dove è diffuso un fondamentalismo che potrebbe rendere instabile il loro assetto politico-istituzionale (Algeria e Libia). A questo si è aggiunta la crescita sproporzionata del prezzo del petrolio che ha contribuito a mettere in crisi l'economia di tutta Europa e ha alimentato la crescita dell'inflazione.
Di fronte a questo preoccupante scenario non si comprendono titubanze, ritardi e ostacoli che impediscono investimenti sui processi di liquefazione e di rigassificazione che potrebbero invece aumentare e diversificare le fonti di approvvigionamento del gas. Questi progetti industriali potrebbero anche promuovere un'attività collaterale capace di utilizzare le basse temperature prodotte dal processo di rigassificazione, creando occasioni produttive e di lavoro.
Alla luce di queste considerazioni, la Toscana e la provincia di Livorno hanno l'occasione di offrire un forte contributo e trarne un risultato economico positivo per l'occupazione, l'industria, la sostenibilità ambientale e i consumi delle famiglie..."
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Altero Matteoli "I rigassificatori sono ora l'unica soluzione"
da Il Sole 24 Ore del 4 gennaio 2006

"...quella dei rigassificatori è la vera soluzione praticabile nel breve. In grado di decongestionare uno scenario che vede il nostro Paese drammaticamente esposto alla dipendenza da pochi fornitori e poche fonti"
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Prodi, l'ambiente che vorrei: più rinnovabili, rigassificatori, nucleare tra vent'anni
da La Gazzetta del Mezzogiorno del 23 novembre 2005

Per Romano Prodi "...i rigassificatori sono una cosa seria. Mentre sul nucleare ho posto il problema, sui rigassificatori non ho posto nessun problema..."
"La novità, ha detto il presidente di Legambiente, Roberto Della Seta è aprire ai rigassificatori. Siamo per realizzare alcuni impianti e pensiamo che nei prossimi 5 anni alcuni rigassificatori lungo le coste italiane vadano fatti, con tutte le dovute cautele sul dove"
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"Fare sistema" sul territorio
da Il Messaggero Marittimo 21 settembre 2005

Nel corso dell'annuale assemblea di Confindustria di Livorno Pier Luigi Bersani ha dichiarato: "Per dare sostegno allo sviluppo occorre anche "sbottigliare" i porti, costruire l'autostrada Tirrenica, costruire i rigassificatori. Bisogna fare entrambi gli impianti sia quello di Livorno che quello di Rosignano. Spero che dalla Toscana venga un forte messaggio al paese in questo senso"
Sempre nel corso della stessa manifestazione Claudio Scajola ha dichiarato "la nostra industria per rilanciarsi ha bisogno di prodotti nuovi ad alta tecnologia" Per i progetti legati ai rigassificatori quello della Olt è ormai in dirittura d'arrivo mentre per quello di Solvay si sta riavviando la procedura dopo il parere favorevole dato allo spostamento all'interno dell'area degli stabilimenti."
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Si del governo ai due terminali del gas
da Il Tirreno 20 settembre 2005

"In questa regione - spiega il Ministro delle attività produttive Claudio Scajola - sono state avviate importanti iniziative riguardanti terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto. La costruzione di questi impianti porta benefici alle imprese e alle comunità locali, sia dal punto di vista occupazionale, sia perché consente a società di vendita e industrie locali di potersi approvvigionare direttamente a condizioni più vantaggiose... Per il progetto di Rosignano, per il quale gli enti locali avevano espresso in passato valutazione ambientali negative, è stata presentata una variante che spostandone l'ubicazione all'interno dello stabilimento Solvay ci pare dia una risposta positiva alle osservazioni della amministrazioni locali interessate. C'è grande bisogno di energia a costi più bassi e pertanto è necessario diversificare le fonti energetiche. Le piattaforme di gas naturale servono proprio ad allargare il numero dei produttori e credo che nella provincia di Livorno ci sia spazio per entrambi i progetti (terminale off-shore di Livorno e Rosignano): il problema è che bisogna mettersi d'accordo e farle visto che le procedure si trascinano da troppo tempo".
Pier Luigi Bersani afferma "Dobbiamo aggredire il problema del gas perché l'obiettivo è avere costi di approvigionamento energetico più bassi. Spero perciò che si realizzino tutti e due gli impianti livornesi..."
Sul fronte dell'approvigionamento del gas - spiega Andrea Palumbo, presidente della Confindustria livornese - un ulteriore passo avanti è stato compiuto recentemente per il progetto Olt. Ci auguriamo che lo stesso accada per il progetto Solvay Edison Bp che una volta realizzato completerà efficacemente il Parco industriale nell'area Solvay, dando una risposta alle esigenze di consolidamento e sviluppo delle attività industriali del territorio".
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