Il gas naturale liquefatto (GNL
o LNG
- liquified natural gas - nella dicitura inglese) è la forma liquida
del gas naturale.
Il processo
di liquefazione, ottenuta attraverso la refrigerazione a 161° C sotto zero a pressione atmosferica, riduce di circa 600 volte il volume
occupato dal gas e permette quindi il trasporto via nave, in sicurezza.
Il GNL
non è facilmente infiammabile. Infatti questo accade solo se
è miscelato con l'aria in una percentuale che va dal 5 al 15
per cento e viene in contatto con una fonte di accensione. Quando
brucia lo fa con una fiamma pigra e non con una fiammata come, ad
esempio, la benzina.
Il GNL
non è solubile in acqua e pertanto non lascia tracce. Una volta
che il gas liquido è evaporato non rimane nulla della sostanza
originaria e l'acqua può essere tranquillamente bevuta.
Il GNL
non è idrosolubile. Se lo versate in un vaso con i pesci rossi
non fate loro alcun danno. Il gas evapora e non si mescola con l'acqua.
Non ci può esser dunque alcun inquinamento della falda acquifera
o del mare anche nel remoto caso che ci fosse una perdita nel sistema
di trasporto e stoccaggio.
Oggi, il GNL viene utilizzato nel mondo in 53 impianti di rigassificazione
che sono in funzione in 10 paesi e la cui sicurezza è garantita dalla qualità dei materiali, dai procedimenti, dalle apparecchiature e
dall'accurata manutenzione durante il loro esercizio.
Sicurezza confermata anche dalla forte espansione dell'industria del GNL: oggi sono, infatti, in costruzione 25 nuovi terminali di rigassificazione
in Europa, negli USA e in Cina.
Nei circa 80.000 viaggi di navi metaniere, dagli anni '40 ad oggi, non si sono mai verificati gravi incidenti e dal 1979 non si è registrato
alcun incidente in impianti di rigassificazione, a conferma della assoluta sicurezza della tecnologia utilizzata.